mercoledì 14 maggio 2014

cosa chiude


in questi giorni l’azienda è percorsa da brividi. Ci si chiede da dove si prenderanno i duecento milioni richiesti dal presidente del consiglio, si parla di chiusura di sedi (la giustificazione ufficiale è l’amianto), di trasferimenti in blocco, di accorpamenti. Come al solito a saperne di più sono le donne delle pulizie, i baristi, le addette alla mensa: se si chiude la Dear loro sono i primi a perdere il lavoro e non fanno che parlare di questo. Oggi anche al Salario, dove sono passata a fare un riversamento, c’era una grande agitazione, e non è stato facile trovare un tecnico che mi desse retta. Per noi di Educational si parla di Cinecittà e l’idea di farmi ogni giorno venti fermate di metropolitana ad andare e venti a tornare non mi rallegra. Perdere il posto naturalmente è peggio. Una nostra collega giovane mesi fa si è fatta dare uno scivolo e da un giorno all’altro ha lasciato l’azienda. Aveva avuto una soffiata o aveva la famosa palla di vetro?  

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