sabato 31 maggio 2014

Elizabeth è scomparsa

Emma Healey è una londinese ventottenne e il romanzo tradotto in italiano da Manuela Faimaili con il titolo Elizabeth è scomparsa è il suo primo libro. È raccontato in prima persona da Maud, una ottantenne malata di Alzheimer, che ora sa chi è, dov'è e chi la circonda e ora se lo dimentica. E qui scatta il problema: se le condizioni della signora sono queste, come fa il suo racconto a dipanarsi in modo tanto dettagliato, lucido e coerente? Healey costruisce due piani narrativi: il presente della sua protagonista, dominato dalla preoccupazione per l'assenza della sua amica e vicina di casa, Elizabeth, e il passato, segnato dalla scomparsa della sorella Sukey. Alla fine le due sparizioni si illuminano a vicenda. Ma se la narratrice non è credibile come può essere credibile il romanzo?

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