mercoledì 14 maggio 2014

Il giorno dei colombi

è un libro straordinario Il giorno dei colombi della scrittrice americana Louise Erdrich, anche se di non facile lettura. Erdrich, che in questo romanzo deve aver riversato molto di sé (come la protagonista Evelina è crescita in una riserva indiana con entrambi i genitori che facevano gli insegnanti), racconta una storia familiare molto ramificata, incrocia diversi punti di vista, sposta l’arco temporale: solo alla fine il lettore riesce a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. L’azione ruota intorno a un fatto accaduto nel 1911: dopo il massacro di un’intera famiglia di agricoltori, da cui si salva solo una neonata, tre ragazzi indiani vengono impiccati anche se tutti dubitano che siano loro i colpevoli. C’era anche un quarto ragazzo, Mooshum, il nonno di Evelina, che campa fino a cento anni e intrattiene i suoi due nipoti al posto del televisore. E’ tutta una storia nella storia Il giorno dei colombi  e non si fa in tempo ad affezionarsi a un personaggio, che subito ne spunta un altro altrettanto stravagante e avvincente. Evelina che da ragazza s’innamora della sua prof, suor Mary Anita e si pente di averle affibbiato il soprannome di Suor Godzilla (la giovane donna ha una malformazione facciale che la rende mostruosa); Evelina cresciuta che va a fare volontariato in un ospedale psichiatrico e ha una tumultuosa relazione con una paziente; Marn che scappa a sedici anni con Billy il predicatore e si ritrova oppressa dalle sue manie; Joseph, che innamorato perso di una dottoressa più grande di lui, accetta il lavoro al cimitero pur di starle vicino; John che chiede al fratello della sua amante di rapire sua moglie con l’effetto che la moglie torna dal rapimento invaghita del rapitore e l’amante che ha avuto un figlio da lui lo respinge…  sono solo alcune delle figure che emergono dalla narrazione. Una narrazione in cui la natura, i paesaggi, gli animali vengono descritti in un modo potente, ipnotico: basti pensare alle pagine sulla processione per scacciare i colombi, in cui man mano che si va avanti nella lettura le bestiacce al lettore sembra di avercele addosso. La casa editrice Feltrinelli ha pubblicato prima La casa tonda, poi questo romanzo del 2009 (entrambi molto ben tradotti da Vincenzo Mantovani); ci sono anche sei libri suoi per ragazzi: chi è interessato?         

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