martedì 20 maggio 2014

il mio lento apprendistato

da piangere non c’era proprio niente nel colloquio di oggi, anche se alcune mie pessimistiche previsioni si sono avverate. Non sono un’esperta in sceneggiatura, lo sapevo, e dopo questa prova ne ho avuta conferma. Ci voglio provare? Voglio passare i prossimi mesi a studiare l’argomento, ad affinare i miei strumenti critici nella speranza di convincere il tizio che sono all’altezza di lavorare con lui? Devo credere in me e devo credere nel fatto che lui mi stia davvero dando una possibilità e non stia giocando al gatto con il topo. La decisione è già presa: ci provo. Cosa ho da perdere? Da quando faccio questo lavoro nessuno si è mai proposto di insegnarmi alcunché. Ne verrà fuori qualcosa? Almeno avrò coltivato la voglia di rimettermi in gioco. Solo, niente isterismi, niente pianti, niente giudizi divini. Ci provo e basta.   

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