sabato 3 maggio 2014

Il mondo fino in fondo


Davide non ce la fa più a vivere ad Agro, a passare le giornate con Loris, il fratello maggiore, nella fabbrica del padre, e a nascondere la sua omosessualità. L’inizio di Un mondo tutto nuovo fa pensare al solito film italiano sulle famiglie disfunzionali del ricco nord, ma presto il film di Alessandro Lunardelli prende un’altra piega. A Barcellona per una partita di cui non gli importa niente, Davide resta folgorato da Andy, un ragazzo cileno un po’ sbronzo che attacca discorso con lui e Loris. Quella notte stessa decide di seguirlo in Cile e si ritrova in una comune di Greenpeace. Purtroppo Andy lì ha una ragazza, Ana, e lei non ha alcuna intenzione di farselo portare via. Mentre Davide soffre per amore, Loris è deciso a riportarlo indietro. Prende l’aereo e in una Santiago ostile finisce preda di un tassista che lo scarrozza in giro chiamandolo coglione. Finisce che Andy parte all’improvviso per la Patagonia; Ana e Davide decidono di seguirlo e Loris pure, sempre con l’intenzione di riprendersi il fratello. Un bellissimo e impervio viaggio ammorbidirà le posizioni di ognuno e aiuterà Davide a urlare, io sono gay. Loris è Luca Marinelli, Davide è Filippo Scicchitano, Ana è Manuela Martelli: tutti bravi. Niente male come esordio.

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