martedì 6 maggio 2014

vado in Svizzera

ieri sera a cena da noi è venuto il cognato svizzero. Appena tornato dal viaggio ai Caraibi con la famiglia, era a Roma per lavoro. A tavola si parlava dei figli e dei loro piani. La figlia se n’è uscita con una delle sue ultime pensate e ha detto allo zio: e se a settembre venissi da voi? Giulia esce di casa, potrei prendere la sua stanza, studiare il tedesco, poi iscrivermi a economia a Zurigo, qui non si trova lavoro, da voi sì. L’abbronzatissimo cognato ha perso tutto il suo colore, a Zurigo, per un anno? Economia a Roma non è così male… A tutti noi è venuto da ridere; la figlia continua a essere, nonostante la sua evoluzione, la persona più disordinata e indisciplinata della terra, e la vedrei ovunque, tranne in un paese come la Svizzera e in una casa come quella di mia sorella (persona fantastica ma non la più flessibile che io conosca). Spero che al cognato il resto della cena non sia andato storto: sono pensieri in libertà, oggi Zurigo, domani chissà.   

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tua figlia è fantastica un ottimo esempio per te, segui la sua leggerezza