lunedì 23 giugno 2014

carpe diem

terza prova di maturità: due domande di filosofia, due di matematica, due di francese, due di spagnolo e due di latino. E' sull'ultima di queste che è inciampata la figlia. Doveva parlare del Satyricon di Petronio, me l'aveva illustrato nel corso del ripasso orale che abbiamo fatto ieri. Ha esagerato: ha voluto citare il Carpe diem e l'ha attribuito a Catullo. Una volta consegnato il compito, si è accorta dell'errore. Quanto è grave, voleva sapere da me. Non scorderà mai che carpe diem è un'espressione di Orazio, come io non scorderò mai che il presidente della repubblica è in carica per sette anni (al mio esame di maturità avevo risposto cinque).  

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