mercoledì 18 giugno 2014

il tema della maturità

da stamattina fatico a concentrarmi. Leggo e rileggo le tracce dei temi, provando a capire su quale si sarà orientata mia figlia. Il confronto tra l'Europa del 1914 e quella di oggi lo escludo (ma come pretendere una visione geopolitica dell'attualità da parte di diciottenni?), l'Italia delle periferie pure: da privilegiata non si è mai interessata di zone da lei non frequentate. Il dono? La violenza e la non violenza? Argomenti quanto mai scivolosi: come non scrivere banalità? Speriamo che i due panini al prosciutto cotto che mi aveva richiesto le portino bene.
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Mentre scrivo, mi chiama. La voce è festosa: ha fatto il tema sulla violenza. Ci ha messo dentro letture recenti come 1984 di Orwell e film che ha visto sul computer (uno di Kubrik che io non avevo mai sentito), Mandela e Gandhi, Hannah Arendt. Che darei per leggerlo! Che bello, un peso tolto. Poteva evitare di uscire un'ora prima della fine. Ah ma', eravamo rimasti solo in cinque, l'ho letto e riletto un sacco di volte.  

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