martedì 17 giugno 2014

l'assassino e il suo profilo facebook

un tempo i cronisti dovevano faticare per racimolare notizie sugli autori di crimini efferati: intervistare i vicini, i conoscenti, gli amici, i colleghi; rubare foto dagli album di famiglia; scattarne di sfocate da lontano. Ora non è più così: vai su facebook e dell'assassino sai tutto (e puoi divulgare tutto): i motti preferiti, il colore del cagnolino, l'insoddisfazione latente, la voglia di mostrare i muscoli o l'abbronzatura, il rapporto con i propri familiari. E' un effetto sconvolgente: il mostro è lì con la sua storia e parte la caccia all'indizio rivelatore, alla crepa nell'autodescrizione. La piazza virtuale ci avvicina, anche a chi non avremmo mai voluto incontrare.

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