giovedì 10 luglio 2014

Criminali

di Djian avevo letto “Oh..”. e mi ero abbastanza divertita. Se lì l’umore dell'autore era nero, qui è grigio, depresso, e il girare a vuoto dei personaggi è più accentuato. Francis, la sua donna Elisabeth, suo figlio Patrick, il padre invalido, i loro amici sono tutti alla deriva. Spaventati dalla vecchiaia, si attaccano al sesso. Parlano, parlano, parlano. I dialoghi sono il punto di forza di Djian: molto realistici, molto francesi. Quanto si può parlare senza avere nulla da dire. Da Voland, nella traduzione di Daniele Petruccioli.

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