venerdì 4 luglio 2014

Istruzioni per un'ondata di caldo

fa caldo a Londra, un caldo anomalo, soffocante, esasperante. È il luglio del 1976 e un tranquillo pensionato esce di casa una mattina per comprare il giornale, ma a casa non torna. La moglie Grace chiama i figli e loro la raggiungono; anche Aoife che vive a New York e che non si fa mai sentire. Maggie O'Farrell ci conduce attraverso le vite complicate del primogenito, Michael Francis (voleva fare la carriera accademica, ha messo incinta la sua ragazza, ora insegna a scuola, ha due figli e con la moglie non si capiscono più), della secondogenita, Monica (la preferita dei genitori, sempre impeccabile; si è sposata due volte e le figlie del marito non la possono vedere), di Aoife, la più giovane, la figlia "difficile", la ribelle (scopriremo che una grave dislessia non diagnosticata ha rischiato di rovinarle la vita). Ogni tanto ci vuole un romanzo così: fatti familiari ben raccontati, segreti e bugie che vengono alla luce a distanza di tempo, affetti che riemergono sotto la polvere di rancori consolidati. Le scrittrici irlandesi sono maestre nell'arte di raccontare questo tipo di storie e Maggie O'Farrell non fa eccezione alla regola. Traduzione di Valeria Bastia, editore Guanda.

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