giovedì 31 luglio 2014

l'arrivo

quanto sono pavida, quanto sono esagerata. Riesco a trasformare una partenza in macchina in un'impresa arcana, un importante appuntamento in un impegno vincolante. A parte il non felice inizio (non riuscivamo a capire come si apriva il portabagagli e stavamo per lasciare a casa tutte le valigie), il viaggio in smart è stato una passeggiata: la figlia ha guidato bene e mi ha raccontato distesamente la Spagna godereccia visitata da lei e dalle sue amiche. Alle sette noi due eravamo al mare, alle nove tutti seduti al ristorante. Papà felice di essere così ben circondato, i ragazzi allegrissimi e scatenati con il cibo. Valeva la pena di affrontare le mie paure. Ora sì che sono in vacanza.

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