martedì 29 luglio 2014

Master of Sex


su Sky la serie televisiva Masters of Sex è arrivata alla nona puntata. Considerando che le puntate sono dodici e che lunedì prossimo invece che sul divano di casa sarò al mare, dove non so neppure come si accende il televisore, oggi mi sono industriata per scaricare illegalmente quanto mi mancava della storia di William Master e Virginia Johnson. L’ultima puntata me la sono tenuta per domani, così ho il tempo per rimuginarci sopra. So benissimo che alla fine Virginia si metterà con William e insieme diventeranno i sessuologi più famosi del mondo, ma stasera posso ancora fare il tifo per Ethan, che è più giovane, più carino di William, più rispettoso di Virginia. Per chi non avesse visto la serie (e non sa cosa si perde), questa racconta l’incontro tra Master, un ginecologo molto affermato, intenzionato a studiare l’orgasmo maschile e femminile e Johnson, una segretaria molto sveglia. E’ Virginia Johnson a dare l’impulso decisivo agli studi di Master: è lei che s’inventa ardimentose soluzioni ai suoi problemi, che lo convince dell’importanza dell’osservazione diretta dei fenomeni, che vince ogni difficoltà pratica grazie a un grande spirito d’iniziativa (e al fatto che è pronta a mettersi in gioco in prima persona). Il topesco Master è pazzo di lei, ma super trattenuto: mentre Virginia ha due bambini ed è separata dal marito, William ha un’ossessiva mogliettina bionda che lo chiama papà prima ancora che abbiano avuto un figlio. Ethan è un medico brillante che adora Virginia e i suoi pargoli, farebbe qualunque cosa per loro (e una cosa molto grave l’ha fatta, ha aiutato la moglie di Master a restare incinta, per mettere un ostacolo tra il primario e la sua assistente, e per questo è stato allontanato dall’ospedale). Virginia è tutto quello che ognuna di noi vorrebbe essere: bella, disinibita, intelligente, intraprendente; sa cantare in pubblico; procurarsi un orgasmo davanti a una telecamere; scrivere un discorso; organizzare una raccolta fondi; sezionare un cadavere; prendere il massimo dei voti a un esame di medicina… Ah, le serie televisive ben fatte! Sono quanto di più vicino a un romanzone ben scritto e offrono la stessa possibilità di fantasticare sui personaggi e sulla loro evoluzione.

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