mercoledì 9 luglio 2014

Ninotchka

al cinema Eden di Roma c’è la rassegna Il cinema ritrovato, Classici restaurati in prima visione. Si vedono delle gran belle cose, come Ninotchka del 1939. Lo sfondo è quello della Guerra Fredda, ma è senza tempo il tema dell’attrazione tra un uomo e una donna divisi da steccati ideologici. Greta Garbo è una rigidissima ispettrice mandata dall’Urss a Parigi. I tre russi incaricati di vendere preziosi gioielli per rimpinguare le casse del popolo si stanno dando alla bella vita; lei dovrebbe fare chiarezza nel loro comportamento ed eventualmente mandarli in Siberia. Il caso vuole che s’imbatta nel conte Léon, un esemplare umano a lei sconosciuto: galante, infingardo, affascinante, spiritoso, gaudente. Ernst Lubitsch costruisce la sua commedia sullo scontro tra i due caratteri, la paladina del proletariato e il nobile amante dei piaceri; se ridicolizza le asprezze sovietiche, non manca di sottolineare le contraddizioni del capitalismo. Il concetto è che la vita va vissuta momento per momento, apprezzandone i momenti migliori, che siano il panorama notturno dalla Torre Eiffel, una risata fragorosa, una coppa di champagne, una omelette divisa con amici fidati. Che garbo, che leggerezza.

Nessun commento: