sabato 19 luglio 2014

partenze e arrivi

alle sei e mezza la figlia e l'amica sono sgaiattolate fuori di casa per andare a prendere il pullman per l'aeroporto. Qui si riunivano alle altre due e partivano per la Spagna. Le mie ansie riguardo al loro viaggio sono condensate intorno alla serata di stasera e alla parola "monegros". Monegros dovrebbe essere il posto dove si terrà una specie di rave party, un raduno musicale che comincia alle due per finire domani alla stessa ora. Ci sarà la peggio gente, si ingeriranno le peggiori sostanze. La figlia mi ha detto che da lì non si telefona, che devo stare tranquilla, mi chiamerà quando farà ritorno a Barcellona. Era felice come una pasqua; leggerà pure Guerra e pace, ma il gusto della trasgressione non l'ha certo perduto. Un po' meno felice il figlio, che alla fine ha accettato il compromesso che gli avevo proposto: la ragazza al mare sì, ma solo nel week end insieme a noi, niente fidanzatini soli sotto l'ombrellone. L'alternativa c'è ed è partire in due con il sacco a pelo (al figlio questa è sembrata una proposta irricevibile). Lei è intimidita a morte da noi, risponde a monosillabi. Le ho annunciato che il nonno stasera la tempesterà di domande e che invece di parlare bofonchia: almeno sa cosa l'aspetta. L'assetto è questo, ora devo solo rilassarmi e prendere in mano un bel libro.

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