domenica 27 luglio 2014

pioggia e parmigiana

le previsioni erano bruttine, ma sabato non ci aspettavamo un simile diluvio. Abbiamo passato la mattina ad aspettare che spiovesse, prima per andare in spiaggia, poi anche solo per passeggiare in riva al mare o andare al museo. Ha continuato a piovere ininterrottamente fino all'una. Allora abbiamo deciso di mettere insieme i panini di Isabella con quello che io avevo in casa e di fare un pic nic sulla veranda. Eravamo in dieci: Cinzia e Valerio, io, il marito, il figlio, il nipote svizzero, papà, Isabella, suo marito Giuseppe e sua figlia Margherita. Dopo pranzo papà si è appisolato, e mio marito pure, i ragazzi sono andati a raggiungere gli amici, e io mi sono dedicata a una parmigiana di melanzane. Non la faccio mai e non sapevo neppure da dove cominciare; papà mi aveva portato tre belle melanzane, avevo della mozzarella avanzata e mi sono lanciata. Ho tagliato a fette sottile le melanzane, le ho fritte e scolate sulla carta assorbente. In una teglia ho messo un po' di pomodoro direttamente dalla bottiglia, poi le melanzane, fettine di mozzarella, basilico e parmigiano. Due strati e poi ancora pomodoro e parmigiano. Mentre cucinavo mia sorella mi raccontava di Indianapolis, del suo lavoro, delle persone che frequenta e suo marito esultava per un video sulle tartarughe fatto dalla figlia in un centro estivo e pubblicato in rete. Alle quattro il cielo si è aperto e siamo scesi tutti in spiaggia, riuscendo a strappare alla giornata una nuotata alla boa. La sera di fronte alla parmigiana, che ha divorato insieme al nipote svizzero, mio padre si è quasi commosso. È come la faceva mia madre, anzi come la faceva tua madre... Un sapore di casa. Anche la pioggia ha la sua utilità, è stata una giornata intensamente familiare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Magari con una zuppa di tartaruga conquisti anche la nipote americana