martedì 8 luglio 2014

stroncatura preventiva

non si stronca un libro senza averlo letto, così come non lo si loda senza averlo letto: per me più che una regola è un imperativo. Oggi faccio un'eccezione. Mi è arrivato il comunicato stampa di Figuracce, una raccolta di racconti di otto scrittori italiani (quelli che vanno per la maggiore: il promotore è Ammanniti, ma poi ci sono Piccolo, Giordano, la Stancanelli, Raimo, De Silva, Trevi, Pascale) pubblicata da Einaudi. Ognuno di loro si cimenta con una figuraccia; lo spunto - si legge nel comunicato stampa - è stata una serata tra amici, in cui si era bevuto troppo e ci si era aperti su questo tema. Bevete e raccontatevi tutto, ma per piacere non raccontatelo pubblicamente, non spacciate per libro il vostro giochino, più adatto a una rivista da parrucchiere che a una casa editrice dalla storia gloriosa. Alle porte di casa nostra l'Isis schiera le truppe, il califfato prepara l'attacco su Roma; in Israele un ragazzino palestinese viene massacrato e bruciato vivo: quelli che passano per gli intellettuali italiani non hanno di meglio da fare che soffermarsi a turno su una loro minuscola défaillance. Avevo appena finito di fare queste considerazioni, quando mi è arrivata una mail: facciamo un'intervistina su questo libro? In Patagonia, in Patagonia.

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