giovedì 21 agosto 2014

Il mondo secondo Garp

non avevo mai letto John Irving, non avevo mai letto Il mondo secondo Garp. L'ho letto sul kindle nella traduzione di Pier Francesco Paolini, edizioni Bur e ne sono stata conquistata. Come ho potuto fare a meno di Jenny, la straordinaria mamma di Garp, che decide di non fare l'università come vogliono i suoi facoltosi genitori, di diventare infermiera, di avere un figlio facendosi inseminare da un soldato morente, di scrivere un libro su di sé intitolato Sessualmente sospetta? Come ho potuto fare a meno di Garp, della sua voglia di diventare scrittore, del suo amore per Helen e per i figli e delle sue preoccupazioni nei confronti di questi? Per non parlare della stessa Helen che legge legge legge; di Roberta, che da rugbista di fama ha scelto di diventare donna; del saggio Duncan, il figlio maggiore, e persino di figure marginali come la signora Ralph, lasciata dal marito e inquietissima e Jillsy Sloper, la bisbetica donna delle pulizie, utilizzata dall'editore per il suo fiuto per i libri super popolari. Garp mi ha fatto ridere e piangere e non ho smesso di pensare al suo amaro destino per tutto il giorno. La mia conoscenza con Irving non si ferma qui; come deve continuare? Si accettano suggerimenti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è in ogni caso aspetto affascinante in scoperte tardive: invidio chi ha la fortuna di scoprire un autore così. A me piaciuti molto (e in modo diverso) le regole della casa del sidro e, soprattutto, preghiera per un amico. Ma garp over the top

Anonimo ha detto...

Hotel New Hampshire, assolutamente! Come osservava anche la Pivano (in "liberi di leggere") Irving è stato supportato da un validissimo editor che a lungo ne ha arginato la tendenza alle digressioni. Io sto leggendo ora "In cerca di te", pubblicato senza il prezioso editor di cui sopra e infatti delle 959 pagine un buon terzo sembra superfluo. Lo stile e la vena creativa sono i suoi e li apprezzo, ma la fatica nell'avanzare nella lettura a tratti si sente.