lunedì 18 agosto 2014

Il Primo Ministro

Trollope è sempre Trollope e i suoi romanzoni sull'avidità di soldi e di potere in contrasto con la rettitudine e l'animo disinteressato sono quanto di meglio si possa leggere in vacanza. Detto questo Il Primo Ministro del ciclo Palliser Novels non è il suo libro più riuscito. Abituati alle figure femminili forti, intelligenti e argute del ciclo del Barset, i lettori non potranno che restare delusi dalla scolorita Emily e dall'intrallazzatrice Duchessa, le due donne di cui qui si raccontano le vicende. Meglio delineati appaiono i loro uomini: rispettivamente l'arrampicatore sociale Lopez che riesce a sposare la ricca ereditiera solo grazie al suo fascino virile e il mite Duca, che divenuto Primo Ministro di un governo di coalizione, subisce pressioni da tutte le parti e soprattutto dalla moglie, che non vedeva l'ora di esercitare pubblicamente la sua influenza. Quando Lopez è uscito di scena, a metà del secondo volume, il mio interesse nei confronti del libro è notevolmente calato: che storia è senza un cattivo? Bella la traduzione di Rossella Cazzullo per Sellerio.

1 commento:

Nathan ha detto...

Bella la traduzione della Cazzullo?
Ritengo che una traduzione zeppa di "lineette" (dash),riportate come stanno dall'originale inglese ed incomprensibili in italiano, non possa che definirsi PESSIMA.
Per non parlare di perle come "il più infimo" e "il più acerrimo"