mercoledì 6 agosto 2014

la gita ad Anzio

non faccio in tempo a familiarizzare con l'idea che accanto alla figlia ci sia un Mattia, che lei prende il treno per raggiungerlo ad Anzio. Dovevano andare insieme all'Elba con altri; lui le ha detto di avere un po' di febbre; lei ha deciso di andare a trovarlo e poi di proseguire per l'isola. L'ho pregata di desistere, le ho prospettato due foschi scenari: o dei nonni molto malati (così lui li aveva descritti) e quindi l'imbarazzo di stare loro tra i piedi, o una fidanzata sul posto (lo conosce da qualche settimana, può essere il re dei pallonari). Non c'è stato verso. E' partita. Stasera cena a Roma con il padre; lui domani viene qui per fermarsi. Riuscirà il padre a farla ragionare? Sarà Mattia stesso a scoraggiarla? La buona notizia (o la cattiva, a seconda di come evolverà la situazione) è che questo Mattia le deve piacere parecchio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutto sommato mi pare più vitale una gita ad Anzio che una conference call