sabato 27 settembre 2014

La buca


film rischiosissimo perché basato tutto sulla sceneggiatura e sull’interpretazione dei due protagonisti, La buca non è all’altezza del precedente film di Ciprì, E’ stato il figlio. La sceneggiatura ha momenti di stanca, mentre dovrebbe essere scoppiettante dall’inizio alla fine; Sergio Castellitto, nei panni di un avvocaticchio che si occupa di finti invalidi, gigioneggia fuori misura, e il suo contraltare, Rocco Papaleo, un uomo che ha scontato ventisette anni di carcere ingiustamente, è fin troppo spento. L’incontro e lo scontro tra l’avvocato e il suo riluttante cliente non sono divertenti come dovrebbero, e anche Valeria Bruni Tedeschi è un po’ sprecata nel ruolo di una cameriera affettuosa che cerca di moderare il rapporto tra i due. Bella la battuta del magistrato che deve giudicare il ricorso: Figlio di? Amico di? E’ la battuta che echeggia di più in Rai. Ciprì comunque può fare di meglio.

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