lunedì 15 settembre 2014

maratona Atwood

Margaret Atwood è una scrittrice canadese settantaquattrenne. Ha scritto molto: poesie, romanzi, racconti, saggi. Non l'ho mai letta. Forse mi teneva lontano da lei la vena distopica, il gusto per la fantascienza. Mercoledì sarà a Roma per un incontro al teatro Argentina. Io la intervisto nel pomeriggio e da quando l'ho saputo sono sprofondata nella lettura di L'assassino cieco, suo best seller del 2000, ora riedito da Ponte alle Grazie. E' un libro pieno di frasi che uno desidera appuntarsi. Un esempio: "Che invenzione sono le madri. Spaventapasseri, bambole di cera su cui poter conficcare le nostre spille, rozzi diagrammi. Neghiamo loro un'esistenza propria, le costruiamo in modo che si adattino a noi - alle nostre bramosie, ai nostri desideri, ai nostri difetti."

1 commento:

babalatalpa ha detto...

Io sono un po’ indecisa sulla Atwood: ogni tanto in libreria mi trovo con un suo libro in mano. Ma finisco sempre per riporlo. Mumble, mumble…