domenica 14 settembre 2014

tra i cipressi

la giornata di sabato è volata: la mattina a Siena a stupirmi della bellezza di piazza, palazzi e duomo (c'ero stata mille anni fa, ogni tanto la memoria va rinfrescata), il pomeriggio in una villa sperduta in collina dalle parti di Buonconvento (una strada sterrata tra pini e cipressi, dieci stanze, una piscina ovale di pietra, libri ovunque, cucina raffinata, e un silenzio, un silenzio che non sentivo da tanto). A fine serata il mio cellulare si spegne e con orrore mi accorgo che il caricatore che ho portato è difettoso: niente blog, niente controllo a distanza dei figli tramite whatsup (la figlia in macchina a Fregene con un'amica per un festone sulla spiaggia, il figlio chissà dove e non poter mandare loro messaggi), niente foto e soprattutto niente auguri la mattina dopo. Mi sveglio e sono una iena. Ce l'ho con il marito (è stato lui a prendere il caricatore che non funziona: voleva boicottarmi il compleanno?). A Bagno Vignoni torna a splendere il sole: in un negozio all'inizio del paese troviamo l'oggetto da me agognato, caricherò il telefono in macchina, nel tragitto verso Pienza. E invece no: è un caricatore cinese che non funge. Il marito riesce ad avere indietro i soldi, ma il problema rimane. Ci manca solo che mio padre e mia sorella ipotizzino che oltre a scappare lontano da loro, io non voglia neppure sentirli al telefono. Il marito incassa l'accusa di essere poco creativo, di non trovare soluzioni ai miei problemi; mi gira malissimo. A un certo punto mentre viaggiamo tra le colline toscane il malumore se ne va. Non mi importa più del telefono, mi rilasso, mi godo il paesaggio. Una volta a casa ricevo messaggi a cascata: ed è bello. I figli hanno comprato una piccola cassata con scritto, auguri mamma. Una giornata finita meglio di come era cominciata.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il regalo più bello è stato il caricatore sbagliato

babalatalpa ha detto...

Siena, il mio posto del cuore. Gli anni universitari: i più belli. Tanti tanti auguri, anche se in ritardo.
P.S. Ma poi non è più bello il compleanno senza telefono? Gli amici, i tuoi cari, vabbè... Ma prendersi una giornata tutta per sè non ha prezzo!