domenica 7 settembre 2014

vite separate

che fosse di cattivo umore lo si vedeva lontano un miglio. Questo settembre per mio padre non è cominciato nel migliore dei modi: dalla gita a Roccaraso a casa delle vecchie amiche ha riportato un grosso raffreddore che è degenerato in faringite. Sotto l'ombrellone, senza potersi fare il bagno per via dell'antibiotico,  sembrava un leone in gabbia. Lo preoccupa inoltre l'operazione alla cataratta che ha già rimandato il più possibile avanti nel tempo. Virginia è appena entrata in pensione e il lavoro di preside, troncato dall'oggi al domani, continua a occupare i suoi pensieri; papà, che ama essere centrale, si sente ingiustamente usurpato. Oggi, sbagliando, l'ho esortato a entrare in acqua con me: il sole era caldo, mi pareva stesse meglio e volevo che si distraesse dai suoi cupi pensieri. Con qualcuno doveva sfogarsi. Mentre nuotavamo al largo del lido Rocco, mi ha aggredito, tirando fuori la storia che io non apprezzo le sue giovani amiche, le tanghere, l'insegnante di tedesco, ha citato persino Elena, la mia amica fisioterapista che gli fa fare ginnastica a domicilio: non posso invitarle perché a te ne non stanno simpatiche! Mi giudichi! D'ora in poi vite separate! Io invito chi voglio io, tu chi vuoi tu! Approfittando dell'arrivo di Virginia, mi sono buttata a nuotare a stile libero e li ho lasciati  alla boa. Non sono offesa con lui, sono offesissima. Mi sono stufata di fare da parafulmine ai suoi malumori e di sentirlo evocare di continuo la figlia preferita che lo capisce e lo incoraggia (peccato che viva a Indianapolis). Vite separate, almeno per un po', per la mia salute mentale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

dal blog di Robert March: Marò chista Jo, a seconna, me ffa danna': nun ce piace niente. mancu 'e amiche mie che abballano. ma ce vojo bbene assa' e ce vo' tutta 'a pazienza da cappellano pe' nun m'arrabbia'.

Anonimo ha detto...

dal blog di Amy March: non ditelo a josephine, detta jo, ma ogni tanto è un po' pesantina e lenta. forse perché non vive come me e laurie ad indianapolis dove siamo avanti perché andiamo sempre di corsa.