martedì 28 ottobre 2014

fiacchissima

in balia di un raffreddore che non si decide a scoppiare sul serio, mi trascino al lavoro. Il primo pensiero è annullare gli impegni che posso annullare (che poi sono quelli a cui terrei di più): niente Wenders al cinema con Giulia, niente intervista alla scrittrice persiana Goli Taraghi. Mi concentro sulla puntata scienza e letteratura e insieme ai dubbi quasi mi sale la febbre; rileggo 16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti per un servizio che giro domani alla Nazionale di Roma. Esco barcollando dalla rai e in macchina mi inseguono telefonate della redazione: vogliono sapere quando entro al montaggio (ma non ho ancora intervistato il mio secondo interlocutore!). Fiacchissima mi butto in poltrona. Forse stamattina alle sette e mezza la palestra avrei potuto risparmiarmela.

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