domenica 5 ottobre 2014

il mio bilancio

tra le voci positive della trasferta ferrarese c'è senz'altro la cena di ieri sera: eravamo in dieci, di cui la maggioranza di Internazionale, e siamo stati bene in un'osteria defilata. Poi c'è Marina, di cui ho detto: meriterebbe una collocazione lavorativa molto più degna. E c'è Martina, la volontaria milanese dell'ufficio stampa che ci ha aiutato a gestire il traffico di ospiti e ci ha raccontato di sé a sprazzi e bocconi. Quest'ultima cosa mi sembra tipica dell'atmosfera un po' esaltata e un po' delirante dei festival: si sta tanto in piedi, s'incontrano tante persone e saltano i freni inibitori, si è più socievoli e sinceri. Quindici scrittori intervistati e alcune interviste venute anche bene. Chissà se riuscirò a recuperarle dalla telecamera caduta o dovrò accontententarmi della versione girata da Marina con il suo telefono. Facevo bene a preoccuparmi dell'aspetto tecnico della faccenda; le preoccupazioni sui contenuti invece potevo risparmiarmele.

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