sabato 4 ottobre 2014

il secondo giorno

giornata concitata, piena di begli incontri (la Caferri con il suo bambino di sei mesi al collo e tanta voglia di parlare di ragazzi senza diritto di cittadinanza; Adania Shibli che ci ha scosse con il discorso sul concetto di normalità in Palestina; Daria Bignardi, gentile e di ottimo umore con figlia al seguito che la metteva su Istagram; Peter Froberg, esotico e con inglese melodioso; Francesca Borri che non la finiva più di raccontarci la Siria) funestata verso la fine da un problema alla telecamera. Stavo correndo dalla piazza in cui mi trovavo alla sala stampa, perché uno scrittore era arrivato prima del previsto, e la telecamera mi è caduta per terra. Si è bloccato il pulsante di start: niente più riprese. Abbiamo continuato con il telefono di Marina. Lei è fantastica (ma le ragazze siciliane sono tutte così? Mi ricorda la mia amica Sara: come lei è intelligente, preparata e lavoratrice). Stasera cena con Viviana e un piccolo drappello di Internazionale. Se riesco ad alzarmi dal letto dove sono piombata.

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