venerdì 14 novembre 2014

incubo

alle due e mezza mi ha svegliata la figlia, con il suo rumoroso rientro. Ho faticato a riaddormentarmi e poi sono piombata in un faticosissimo incubo. Scoprivo con disperazione che mio padre non poteva partire per il Messico (parte la settimana prossima) perché ammalato di tumore, ma a farmi star male non era tanto la sua malattia, bensì il fatto che l'aveva nascosta a me, mentre tutti ne erano a conoscenza, compresa mia sorella Isabella che era a Roma con la figlia per stargli vicino senza che io lo sapessi. Mi ero così calata in questa situazione che non è stato facile uscirne.

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