martedì 11 novembre 2014

la mia mattina libera

il turno di montaggio 16-24 ha un solo grande vantaggio: spalanca davanti a me il lusso di una mattina libera. Un'ora di ginnastica senza guardare l'orologio e poi l'ora di stretching, un supermercato senza il solito affanno. Poi torno a casa e trovo un'amara sorpresa: c'è Julia giustamente inviperita con mia figlia, la ragazza più sciatta del pianeta. Stamattina si sono scontrate sul tema del disordine e Julia è felice di avermi incontrato per potermi fare tutte le sue rimostranze. Fuggo dal parrucchiere. Ne esco all'una. Troppo presto: Julia è ancora a casa e riprende dal punto in cui si era fermata. Mi fa andare storto il mio magro pasto, la spremuta, il caffè. Le dò ragione su tutto, la invito a non pulire più la stanza della figlia, a lasciarla sprofondare nel suo caos. Julia è un po' spiazzata, voleva sostenere le sue ragioni, giustificare la sua sfuriata; vincere facile non le dà soddisfazione, ma sempre meglio di niente. E la mia mattina di libertà è quasi finita.

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