venerdì 28 novembre 2014

le case dei vecchi scrittori

oggi siamo stati, Daniela io e due operatori, in due case che più diverse non si può: quella di Rosetta Loy e quella di Antonio Debenedetti. Tutta vetrate sul verde la prima, buia come un antro la seconda, ma accomunate da una quantità sterminata di libri in tutte le stanze. Dovunque posassi gli occhi vedevo pile di libri, una sensazione quasi vertiginosa. Entrambi gli scrittori sono stati di un'ospitalità squisita, ci siamo intrattenuti sia prima sia dopo l'intervista sul libro della loro adolescenza. Loy ha parlato di Proust e della soglia che le ha fatto varcare a diciassette anni, quando l'ha scoperto,  Debedetti ci ha raccontato Il giro del mondo in ottanta giorni di Verne in un modo così appassionato che mi ha fatto venire voglia di riprendere in mano il libro. Viva i vecchi scrittori.

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