domenica 9 novembre 2014

Storia della bambina perduta


succede di tutto in Storia della bambina perduta, l’ultimo volume dell’Amica geniale di Elena Ferrante, e il lettore non riesce a fermarsi, passa di capitolo in capitolo, così risucchiato da questa narrazione ipnotica da non poterne più dare una valutazione critica. Le due protagoniste conoscono la felicità, ma in agguato per una di loro c’è la più spaventosa infelicità; si mettono in scena l’amore e la disillusione; la crescita dei figli e la vecchiaia incipiente; c’è ancora Napoli, scrutata, se possibile, ancor più da vicino. Era difficile immaginare una conclusione per una storia del genere; Ferrante chiude mirabilmente il cerchio. E alla fine del quarto libro, viene una gran voglia di riprendere in mano il primo.

1 commento:

babalatalpa ha detto...

Il terzo mi aveva lasciata cosìcosì e quasi avevo perso entusiasmo per l’ultimo capitolo (che temevo non essere tale). Ma se dici che vale la pena….