domenica 23 novembre 2014

The Judge


il ritorno a casa per il funerale della madre; il contrasto con il padre cominciato nell’adolescenza e mai sanato; il confronto con i fratelli rimasti nel luogo di nascita; l’incontro con l’ex fidanzata e il dubbio di essere il padre di sua figlia; l’immagine di sé come un vincente mentre il proprio matrimonio sta andando a rotoli; una malattia terminale tenuta nascosta a tutti; una nipotina che conosce finalmente il nonno, e infine il lungo dibattimento in aula quando il protagonista riesce a convincere il genitore a farsi difendere da lui: in The Judge sono presenti tutti i luoghi comuni del cinema americano e in diversi punti si sfiora il melò. Nonostante questo il film è molto godibile e affronta un tema importante come il concetto di giustizia. Per Hank (Robert Downey Jr., un po’ sopra le righe, ma è il ruolo di avvocato senza scrupoli a imporglielo) il suo è un mestiere che frutta molti soldi; per il Giudice, suo padre (Robert Duvall, splendido nel mettere in scena una vecchiaia devastante) i tribunali sono un luogo sacro e non c’è niente di più serio e difficile di una sentenza giusta. Il regista David Dobkin costruisce un racconto serrato senza un finale troppo lieto. Un perfetto film da sabato sera.

Nessun commento: