mercoledì 26 novembre 2014

Un'estate fa

mi ha fatto soffrire Un’estate fa, il romanzo breve che Stefano Tummolini ha scritto per Fazi dopo aver girato un film sullo stesso argomento. Nel libro Tummolini torna sul racconto della scomparsa di un ragazzo siciliano al Circeo che aveva fatto nel film e lo fa attraverso le deposizioni, gli interrogatori, le intercettazioni del gruppo di giovani che erano con lui. Dal quadro rassicurante degli amici della Roma bene che partono per il mare, portando con sé chi il cugino di passaggio dalla Sicilia, chi il conoscente torinese, chi la borgatara carina, si passa gradualmente al ritratto di una gioventù insensibile e viziata, incapace di prendere in considerazione l’altro da sé, chiusa in un bozzolo che nemmeno il più grave degli incidenti può scalfire. Il Circeo, per le persone della mia generazione, è sinonimo della strage che nel settembre 1975 tre pariolini fecero di due ragazze rimorchiate per il week end. La storia immaginaria di Tummolini, ambientata nel settembre 2012 , è molto meno truce: Guido, scopriremo poco a poco, non è stato vittima di un sadico accanimento, ma piuttosto di colpevole indifferenza, di incapacità di giudizio, di comportamento omertoso. Magra consolazione: le voci che ricostruisce Tummolini sono quelle di ragazzi appena più grandi dei miei, che frequentano i loro stessi luoghi. Ragazzi che fanno paura, con alle spalle genitori abituati a coprirli. Una lettura davvero inquietante e istruttiva. 

Nessun commento: