lunedì 29 dicembre 2014

arrivo a Ngapali

il piano di viaggio approvato dal marito prevedeva per la giornata di oggi un comodo volo alle sette e mezza di mattina che ci avrebbe portato in un'ora sulla bianca spiaggia di Ngapali. La compagnia aerea birmana con cui eravamo prenotati però è fallita a dicembre e la nostra agenzia vietnamita ha faticato non poco a trovare una soluzione alternativa. Al posto di un volo solo alla fine ne ha trovati due, con partenza alle cinque e mezza di mattina e due ore di sosta all'aeroporto di Yangoon. Ma il peggio doveva ancora arrivare: alle undici, al momento di imbarcarci sul secondo aereo, si è scoperto che avevamo solo due posti e per gli altri due eravamo in lista d'attesa. Ci hanno fatto uscire dalla fila del check in e ci hanno chiesto di aspettare da un lato, mentre tutti gli altri passeggeri consegnavano le valigie. Panico vero. Chi di noi far partire e chi far restare a cercare un albergo per la notte e un modo qualunque per raggiungere gli altri? Un quarto d'ora è passato così, poi una hostess ci ha fatto cenno di avvicinarci e ci ha detto che due persone forse avevano  cancellato la prenotazione. Per farla breve, siamo partiti e a quel punto non ci è pesato più il secondo volo con tanto di scalo in un posto lontano dalla nostra meta. Di Ngapali per ora abbiamo apprezzato la sabbia corallina e il mare caldo. Domani gita in barca per capire dove siamo. E per favore, un po' di noia, di imprevisti abbiamo già fatto scorta.

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