sabato 6 dicembre 2014

dove ho fatto crescere i miei figli

leggo su giornale che Carminati, il "guercio", un avanzo di galera, parlava con disprezzo di Manfredi Alemanno, il figlio dell'ex sindaco, dicendo che, dove andava, faceva macelli con i suoi amici, "pischelli pippati". Che il ragazzo fosse un piccolo mostro lo sapevo anche prima, ma mi ha fatto impressione leggere questo giudizio nero su bianco da parte di uno che di malefatte se ne intende. Perché mi interessa Manfredi? Perché è coetaneo di mia figlia e più di una volta negli anni passati le loro strade si sono incrociate. Lo stesso è accaduto con le "baby prostitute" dei Parioli, ragazze che i miei figli conoscevano di nome e di cui sapevano quasi tutto. Insomma: dove ho fatto crescere i miei figli? A quali rischi li ho esposti, lasciando che si muovessero nella galassia di Roma nord che appare essere una Gomorra a tutti gli effetti? Poi ripenso ai miei anni nel liceo più di destra della città, in cui insegnava un ideologo dei Nar e in cui giravano indisturbati ex picchiatori. Loro erano loro e io ero io. Forse il contatto con il male in qualche modo immunizza.

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