lunedì 22 dicembre 2014

Guarigione

Guarigione non è l'ennesima autofiction sulla paternità, anche se la sostanza del racconto è questa: il divenire padre, l'osservazione del cambiamento di sé di fronte alla nascita dei propri gemelli. C'è una sincerità di fondo in questo libro, un mettersi a nudo che lo apparenta più ai volumi dell'autobiografia del norvegese Knausgard che a un libro come Il padre infedele di Scurati. De Majo intreccia la storia dei primi anni di vita dei suoi figli con quella della malattia: la sua, un tumore guarito grazie alla chemioterapia e non troppo patito sotto il profilo psicologico, e la malattia alla pelle da cui è affetto di uno dei due bambini, che lo getta nel più assoluto sconforto. Le ricerche su internet di cause e sviluppi; l'attenzione al bambino malato e la paura di trascurare l'altro sano; la difficoltà a trovare spazio nei propri pensieri, prima ancora che nella quotidianità, per la moglie; la voglia di dedicarsi totalmente ai figli; il confronto con il se stesso giovane e spensierato; il rimorso per non aver cercato il posto fisso, per galleggiare in un precariato intellettuale alle spalle dei genitori da cui si sente distante; un ritratto di Napoli attraente e repulsiva insieme: tutto ciò anima le pagine di De Majo, avvincendo il lettore. Un libro generazionale e personalissimo, in cui ognuno può trovare tracce di sé.

Nessun commento: