sabato 20 dicembre 2014

L'amore bugiardo

la storia di Amy e Nick potrebbe essere quella di infinite coppie: si conoscono a una festa, si piacciono, escono insieme, si sposano, ma dopo i primi anni scoppiettanti, cominciano a non sopportarsi più, e lui la tradisce con una ventenne. Ma la loro storia è diversa dalle altre perché lei è “Amazing Amy”: i suoi genitori hanno creato un personaggio letterario a lei ispirato, la ragazzina bionda che tutti trovano irresistibile, e lei si è calata in questi panni fino a diventare una vera psicopatica che non sopporta delusioni e fallimenti. Il giorno del quinto anniversario di matrimonio Amy scompare, e tutti, tranne un’accorta poliziotta, la sorella gemella di Nick e un avvocato nero specializzato in casi impossibili, sono convinti che sia stata uccisa da suo marito. L’amore bugiardo qualche falla ce l’ha, i colpi di scena non sono poi così inaspettati, ma ha anche notevoli pregi: uno è il protagonista maschile, Ben Affleck, che è sempre un bel guardare; l’altro è la rappresentazione di una società malata in cui i media hanno preso il posto dei tribunali e conta più essere efficaci di fronte a un’intervistatrice televisiva che innocenti del delitto di cui si è accusati. Il circo mediatico è rappresentato in tutta la sua invadente follia e il povero Ben, che proverà ad usarlo, ne sarà vittima fino in fondo. La regia è di David Fincher, quello di The Social Network, la sceneggiatura di Gillian Flynn, tratta da un suo bestseller.

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