lunedì 8 dicembre 2014

Magic in The Moonlight


com’è romantico il Woody Allen di Magic in the Moonlight! Colin Firth riveste i panni di Stanley, mago da teatro e smascheratore di finti medium, uomo che incarna il razionalismo e il pessimismo del regista, convinto che l’unica figura “dotata di superpoteri” nella vita umana sia quella con la falce in mano. Eppure Stanley finirà vittima della più potente delle magie: l’amore. La parte dell’incantamento, in cui Stanley conosce Sophie (una deliziosa Emma Stone) e, senza accorgersene, cade nella sua rete, è piacevolissima: bravi gli attori, bella l’ambientazione, i costumi, le battute, le scene. Poi il film perde qualche colpo, diventa un po’ prevedibile, ma resta gradevole, delicato, comico e insieme intriso di malinconia. Circondarsi di belle persone, godersi un cielo stellato o un tuffo tra gli scogli è un modo per dare senso alla vita, anche se la vita resta quella che è: breve, incerta, piena di dolori e di insidie.

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