giovedì 18 dicembre 2014

Storie pazzesche


mi sono divertita molto con Storie pazzesche dell’argentino Damián Szifron, prodotto da Pedro Almodovar e interpretato tra gli altri da Ricardo Darín, che con la sua bella faccia barbuta è diventato un po’ l’emblema del cinema di Buenos Aires. L’idea di fondo del film è che la rabbia sia il sentimento predominante nelle nostre metropoli: una rabbia cieca, un impasto di frustrazione e aggressività che aspetta solo l’occasione per venire a galla. Così se ti portano via la macchina con il carroattrezzi, se ti superano insultandoti su una strada deserta, se pensi che la tua vita sia stata un fallimento, se incontri l’uomo che ha rovinato la tua famiglia, se scopri durante la tua festa di matrimonio che il tuo sposo ti è stato sfacciatamente infedele, il minimo che puoi fare è vendicarti in modo plateale e violento. È liberatorio assistere sullo schermo a reazioni così fuori misura da risultare comiche, ci fa anche un po’ vergognare di noi stessi e dello stress in cui siamo immersi. Sorprendere, intrattenere e offrire qualche spunto di riflessione non è poco per un film di questi tempi.

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