giovedì 25 dicembre 2014

sul lago Inle

Gli Intha sono un popolo di pescatori che vive sul lago Inle. Dormono in palafitte di bambù, si spostano con piroghe e hanno la dote dell'equilibrismo: riescono a remare con una gamba che avviluppano a un remo. Il lago è pieno di pescatori soli o in compagnia di un figlio: bambini anche molto piccoli si muovono sulle strette barche come se fossero sulla terraferma. Oggi la giornata è stata dedicata alla scoperta del lago e della sua popolazione. Ci siamo mossi compatti, anche se la figlia, ancora malconcia per il disturbo intestinale, minacciava di svenire ogni tre metri. Dal mercato, in cui si vendeva di tutto, dall'argento ai tessuti, dal pesce secco alla frutta, siamo saliti sulla collina dove ci sono i resti di 1054 stupa costruite tra il diciassettesimo secolo e il diciottesimo e semidistrutte da un terremoto. Per fortuna non hanno i soldi per ricostruirle: alcune sono state dipinte di bianco e d'oro e contrastano con il rosso mattone delle altre. La nostra nuova guida è un giovane dai tratti malesi. Ci ha raccontato di aver imparato l'inglese da un prete italiano che si era trasferito a vivere qui. Ha anche una sua agenzia specializzata in trekking: gite di tre, cinque, sette giorni in cui si parte a piedi e si dorme nelle fattorie. Questa sì che sarebbe un'avventura, ma per niente adatta ai miei attuali compagni di viaggio; forse neppure a me, che sopravvaluto la mia resistenza alla fatica, paragonandomi ai miei familiari, esemplari di rara pigrizia. Abbiamo saltato la festa di Natale dell'hotel, il cenone, le danze tradizionali, nutrendoci con un parco tè, accompagnato da due biscottini. I ragazzi hanno subito perso peso e sembrano due acciughine. È il Natale birmano, il nostro Natale birmano. Ora che mi è passata la paura di un virus mortale non lo scambierei con nessun altro.

1 commento:

Livio Cimorelli ha detto...

LA COLLINA ALLE SPALLE DEL PAESE E' VERAMENTE UNO DEI LUOGHI PIU' AFFASCINANTI DEL MONDO, MI MANCAVA IL NUMERO DEGLI STUPA, NELLE FOTO NE ENTRANO MOLTI DI MENO ...