mercoledì 31 dicembre 2014

sull'elefante

quello che non hanno potuto fare la distesa di pagode, i pescatori che remano con la gamba, i Buddha giganti, il mare corallino l'ha fatto un elefante quarantenne di Ngapali: ha riempito di entusiasmo i miei figli. Al marito la gita in elefante non andava giù, gli sembrava l'equivalente dei pony a villa Ada; si è dovuto ricredere perché a bordo dell'elefante (noi due su uno con la guida, i ragazzi su un altro) abbiamo percorso un tratto di giungla e, a parte l'emozione del mezzo, ci siamo inoltrati per oltre mezz'ora in una vegetazione fittissima e dai verdi accesi, che altrimenti ci saremmo persi. Il massimo è stato quando l'uomo che guidava l'elefante dei ragazzi è sceso, lasciando l'animale in balia di mio figlio. Lui non era così felice da quando si è fatto la prima corsa in motorino. E ora ci aspetta la cena di capodanno. La salterei volentieri.

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