mercoledì 24 dicembre 2014

una bruttissima nottata

all'inizio non ci eravamo preoccupati per niente: la figlia a cena ci ha detto che le veniva da vomitare e l'ho accompagnata di corsa in bagno. Il fratello l'ha seguita poco dopo e la nottata da incubo è cominciata. Febbre, vomito, diarrea, allucinazioni: tutto in rapida sequenza. Quando uno dei due stava meglio, l'altro delirava. Mi sono piazzata in camera loro, dormendo un po' nel letto dell'uno, un po' dell'altro, a seconda di chi mi voleva di più. Un'intossicazione alimentare? Probabile, anche perché entrambi si erano bevuti un intero cocco a fine pomeriggio, senza aver ben digerito le strane polpettine di pollo del pranzo. Ma perché la febbre e perché il transito verso il bagno non si arrestava? Quando chiudevo gli occhi immaginavo orribili scenari. Il marito si è affacciato due volte;  la seconda per comunicarci che si sentiva male anche lui. Non so come stamattina alle sei abbiamo trovato la forza per salire su un aereo, poi su un pulmino con guida, poi su una piroga a motore lanciata sul lago. Ora siamo in meravigliose capanne di legno vista lago, buttati ognuno dentro al suo letto. Ho recuperato le mie forze e vado a vedere come stanno i figli. Che assurdità essere in capo a mondo in un posto bellissimo tutto da visitare e sognare un qualunque altro posto, bruttissimo, ma civile, dove poter essere curati.

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