domenica 25 gennaio 2015

di domenica

Matteo Colombo, il traduttore di Conroy (e di molti altri scrittori tra cui il Salinger del Giovane Holden), vive a Berlino. Per intervistarlo su Stop-time, non avevo altra scelta che farlo venire da me oggi alle 12,30. Considerando il disordine della domenica mattina, i figli in pigiama, mio padre che si presenta per pranzo, la mia irrinunciabile palestra domenicale, questo appuntamento non era il massimo. È andato tutto bene: prima della ginnastica ho messo a posto il salotto, lui è stato puntualissimo e in meno di dieci minuti abbiamo esaurito le nostre chiacchiere sul libro. Mentre beveva il caffè che gli ho offerto, ha pure visto le foto di mio padre in costume in Messico (naturalmente mio padre non poteva fare a meno di socializzare). Mio marito, chiuso in camera da letto, non sprizzava felicità per la mia iniziativa; "non devi fare entrare estranei in casa" per lui è una regola; le regole così sono fatte apposta per essere trasgredite.

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