martedì 20 gennaio 2015

Gli invincibili

che gli hanno fatto le donne a Franzoso? Perché qualcosa di brutto gliel’hanno fatto senz’altro. Gli invincibili (uscito da Einaudi l’anno scorso) non è il seguito de Il bambino indaco eppure in qualche modo lo è. Ci sono un padre e un figlio di sei anni: si parte dal primo giorno di scuola e si va a ritroso per tappe. A quel padre e a quel figlio succedono le  cose che succedono a tutti: il bambino sputacchia il cibo, il bambino fatica a dormire, il bambino ha una peritonite e rischia grosso, il bambino ha attacchi di rabbia e la psicologa dell’asilo lo aiuta a controllarli; il padre perde il lavoro per stare dietro al figlio; il padre assiste suo padre che sta morendo di cancro; il padre ha una relazione con una donna conosciuta al supermercato poi questa relazione finisce. La grande assente è la madre:  il primo giorno di scuola è lì fuori, ma sono sei anni che non vedeva suo figlio; se n’è andata senza un perché. Nel bambino indaco la mamma new age non nutriva il neonato (qui Isabel ricompare a un tratto nel parco e dà consigli alimentari), negli Invicibili lo abbandona da piccolo. Ripeto: che gli hanno fatto le donne a Marco Franzoso? Il libro è accurato, delicato, scritto bene, ed è un ottimo specchio della società in cui viviamo: l’impresa di allevare un bambino diventa mitica se affrontata da un padre.

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