giovedì 1 gennaio 2015

Tutto solo per me

dopo Da qui all'eternità avevo bisogno di rinfrancarmi con una lettura completamente diversa e dal clima arroventato e pieno di testosterone delle Hawaii prima dell'entrata in guerra degli Stati Uniti sono passata alle vampate della menopausa della protagonista di Tutto solo per me della tedesca Ingrid Noll. Le vampate sono il meno in questo libriccino diabolico: Rosi sembra una cinquantenne qualunque con un buon lavoro e una casa confortevole, ma un'improvvisa accensione d'amore per un professore di francese la tramuta in un'assassina che non arretra di fronte a nulla pur di mettere le grinfie sull'oggetto della propria passione. La prima parte del romanzo in cui Rosi descrive la sua vita fino all'incontro con Witold è molto divertente e promette bene. La catena di delitti invece è abbastanza irrealistica; Witold è troppo bietolone per risultare attraente; Rosi troppo efficiente nei panni improvvisati di serial killer. Eppure è così: non c'è niente che passi più inosservato di una donna di una certa età. Humor nero e buona conoscenza della psicologia femminile. Distensivo. Tradotto da Barbara Griffini per Astoria.

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