martedì 3 febbraio 2015

da Jumpa

nonostante fosse la seconda volta che andavo a casa sua per intervistarla, trovarmi in compagnia di Jumpa Lahiri, scrittrice da me molto amata, mi ha di nuovo emozionato. Il suo italiano ormai è quasi perfetto: non sbaglia un accento, ha una fantastica proprietà di linguaggio dovuta all'accanimento con cui legge e studia. È una lettrice sensibile e curiosa: ci siamo confrontate sull'ultimo romanzo di Starnone e poi su Elena Ferrante; mi ha fatto riconsiderare in modo nuovo entrambi. Abbiamo scherzato su suo marito Alberto, che pare italiano e non lo è per niente, e sul provincialismo degli italiani che ieri alla presentazione del suo libro le parlavano in inglese, impressionati dal suo aspetto indiano. La proposta di far parte dei lettori eccellenti che daranno voce alla Commedia di Dante nelle puntate che stiamo preparando l'ha riempita di entusiasmo; mi ha raccontato di aver scritto un racconto su un personaggio femminile dantesco per un'antologia americana. In sua compagnia provo la stessa piacevole sensazione di familiarità e di scoperta che provo leggendo i suoi libri.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Jumpa Jumpa Jumpappà