domenica 8 febbraio 2015

due fratelli, una casa, una fidanzata


in questi ultimi giorni papà è un po’ abbacchiato: lo preoccupa l’imminente operazione di cataratta e gli pare di avere altri acciacchi a cui dovrebbe nel frattempo far fronte. Ieri a peggiorare il suo umore hanno contribuito i messaggi di Rosa Maria. Rosa Maria è la fidanzata napoletana di mio cugino Marco, anni cinquantatré. Marco e suo fratello Paolo sono rimasti orfani e hanno ereditato la casa dei genitori in una delle vie centrali di Napoli. In questa casa vive Paolo, anni cinquantuno. Paolo non lavora, Marco sì, a Roma, ma torna a Napoli ogni week end. Fino all’entrata in scena di Rosa Maria, i due fratelli andavano d’amore e d’accordo (oltre a incontrarsi ogni settimana, d’estate facevano sempre una vacanza insieme), poi Marco ha cominciato a lamentarsi di Paolo, a dire che è strano. È vero, Paolo è molto strano, ma anche molto indipendente e innocuo. L’unica cosa a cui Paolo sembra tenere è la casa in cui ha sempre vissuto; Marco ora parla di venderla o dividerla, e lui non ne vuole sapere. Litigano aspramente e siccome il loro parente più stretto è mio padre, provano a tirarlo dentro la discussione. In particolare prova a tirarlo dentro Rosa Maria, con telefonate e messaggi. Papà, che odia le beghe familiari e le discussioni sui soldi, mette avanti la sua età e si defila. Marco, Paolo e Rosa Maria sembrano usciti da un romanzo di Svevo. Uno Svevo in versione napoletana invece che triestina, ma la senilità c’è tutta in questa triste storia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Senza tirare in ballo Svevo sembra più un harmony