domenica 15 febbraio 2015

Gemma Bovery


Martin, un signore di mezza età che ha le fattezze stralunate di Fabrice Luchini, vive con moglie e figlio in Normandia. Ha lasciato un insoddisfacente lavoro editoriale per tornare a fare il fornaio come suo padre. La routine domestica, con la moglie che brontola in negozio e il figlio sedicenne che va male a scuola, non corrisponde ai suoi sogni. Ma un giorno la villa accanto alla loro viene occupata da una giovane coppia: sono inglesi, lei (Gemma Arterton già vista in Tamara Drew) si chiama Gemma Bovery, lui Charlie; lei è molto bella e molto inquieta. Incontrarla a spasso con il cane o insegnarle a pronunciare i nomi dei pani francesi è il massimo per Martin. Gemma però conosce uno studente dai capelli ricci, discendente dei nobili del posto, e nel giro di poco finisce tra le sue braccia. Martin non si dà pace: già vede la bella Gemma stecchita per l’arsenico che ha comprato per i topi. Per salvare l’amica non esita a scrivere una lettera, ricopiandola dalle pagine del suo romanzo preferito. La regista Anne Fontaine, già autrice dell’intenso Two Mothers tratto da Doris Lessing, sa come si gioca con la letteratura e come la troppa letteratura nuoccia gravemente alla salute; trasforma la tragedia di Emma in una divertente commedia degli equivoci (fantastico il finale in cui c’è la riscossa del figlio di Martin). La sceneggiatura è tratta dai graphic novel dell'inglese Posy Simmonds (come il Tamara Drew di Stephen Frears).

1 commento:

azzurropillin ha detto...

e io che mi aspettavo la recensione al film 50 sfumature...