mercoledì 11 febbraio 2015

La frattura


di questo libro ho sentito parlare a radiotre. Probabilmente un anno fa, quando è uscito da Elliot. Ho pensato, voglio leggerlo; l’ho cercato su kindle e, non avendolo trovato, ho rimandato l’acquisto. Poi un giorno mi sono decisa a comprarlo e ieri ho iniziato a leggerlo; stasera l’ho finito. La frattura racconta due cose che avvengono nella vita della protagonista, Francesca: una relazione extraconiugale e un cancro. Improvvise tutt’e due: Diego entra nella vita di Francesca dopo un incontro a un convegno e un pranzo in trattoria; il cancro si manifesta con il dolore a una gengiva. Francesca è sposata con Cosimo: a detta delle loro madri, amiche tra loro anche grazie al comune interesse per il giardinaggio, la coppia ha molto in comune, sta bene nel suo caos domestico. Diego non è particolarmente bello o simpatico; è sposato e ha una figlia; sembra interessato soprattutto a pianificare gli incontri sessuali con Francesca. C’è un altro personaggio: il professore di Francesca, suo mentore e confidente, trattato con un misto di rispetto e di sufficienza. Quando Francesca si scopre malata è a casa della madre, Cosimo ha letto un messaggio dell’altro sul cellullare e l’ha lasciata. Francesca sopporta le cure che la privano del gusto, della vista, gli incoraggiamenti, le visite; accetta di tornare da Cosimo che l’accudisce amorevolmente, ma appena può manda un messaggio a Diego. Le sembra che, solo se manterrà la relazione con lui, avrà una concreta speranza di futuro. Lui è molto infastidito da questi messaggi ed è felice di avere la sua famiglia intatta in cui rintanarsi. È un libro bellissimo e straziante La frattura. Dentro ci senti la vita, con le sue assurdità, le sue incongruenze. È scritto in una lingua straordinaria che restituisce piena evidenza ai soggetti narrati, che siano le strade di Roma, le sensazioni del corpo, i pensieri improvvisi. Giovanna De Angelis lavorava in editoria ed è morta prima della pubblicazione di questo suo romanzo.

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