domenica 1 febbraio 2015

Turner


grugnisce molto Timothy Spall nei panni di William Turner: l’artista inglese visto da Mike Leigh è un uomo totalmente concentrato sulla sua arte, che fa di un’ostentata rozzezza una barriera tra sé e gli altri. Eppure almeno tre persone lo amano in modo sincero ed esclusivo: il padre, la serva (che di tanto in tanto lui s’ingroppa senza tanti complimenti) e una vedova sorridente che lo accoglie in casa negli ultimi anni. Concepito come una serie di bozzetti (Turner che si aggira in Accademia, Turner che dipinge, Turner che fronteggia la querula ex amante, Turner all’alba, Turner in mare, Turner sulla pietraia, Turner davanti a una macchina fotografica), il film si fa apprezzare soprattutto per la bellissima fotografia. Uscendo dal cinema, con Giulia e Valeria ci siamo sbizzarrite nel suggerire tagli: un po’ di concisione avrebbe giovato al racconto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La serva... Che si ingroppa... La delicata Jo mi sorprende

volevoesserejomarch ha detto...

primo: non sono tanto delicata. Secondo: l'azione è proprio quella.